"Non esiste innovazione semplice. Se è semplice, non si tratta di innovazione.
Innovare significa rompere barriere, modificare comportamenti, trasformare organizzazioni, investire in nuovi modi di lavorare e guardare al mondo e, in ultimo, generare comunità dove il cambiamento diventa irreversibile.
L’innovazione è un sistema complesso per definizione. E, sempre per definizione, non ha una fine. È una dinamica, o meglio un insieme di dinamismi. E soffre anche di un delicato equilibrio – ossia realizzare cambiamenti di lungo termine, che magari richiedono interventi profondi che hanno bisogno di tempo per dare i propri frutti, e allo stesso tempo dimostrare, anche per legittimarsi e motivare la fatica richiesta dal cambiamento, attraverso immediati risultati in termine di miglioramento ed efficienza".
Questo è lo spirito del Piano Nazionale Scuola Digitale.
di Damien Lanfrey, MIUR, Donatella Solda, MIUR
Didattica A Distanza alla Mozart
Piano Nazionale Scuola Digitale Miur
Le 33 competenze digitali del docente del 21° secolo